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Progetto per la promozione della salute e della sicurezza a bordo delle navi da pesca in Puglia

Il progetto “PESCA SICURA”  è nato dalla necessità di promuovere e diffondere “per contagio” una vera e propria cultura della sicurezza tra i lavoratori del settore pesca afferenti ai compartimenti marittimi della Regione Puglia.

Con il termine “cultura della sicurezza” s’intende un insieme di saperi, consapevolezze e pratiche, attraverso le quali il comportamento sicuro possa essere acquisito e interiorizzato come atteggiamento naturale, un prerequisito che regola l’agire quotidiano, una buona prassi che diventa un assunto di vita accettato comunemente e fatto proprio collettivamente.FotoliaComp 46849078 BwdkHaPnubizBIcRoxoloUIVoxZs1XU3

Il fenomeno degli infortuni sul lavoro, mortali e non, nel comparto della pesca è estremamente complesso, concorrono sia il comportamento dell’uomo, sia il mancato rispetto delle norme, sia la mancata adozione di dispositivi di sicurezza. Quale che sia la causa , però, si tratta nella maggior parte dei casi di incidenti di tipo ricorrente e ripetitivo, che potrebbero essere prevenuti.

Il corpo legislativo specifico di riferimento in materia di tutela della salute e sicurezza dei lavoratori marittimi a bordo delle navi mercantili e da pesca, è rappresentato in particolare, dal D.Lgs. n. 271/99 e dal D.Lgs. 298/99. A questi occorre aggiungere, in quanto regolamenta la situazione di interfaccia barca-terra, il D.Lgs. 272/99 riguardante la manutenzione  in banchina.

In particolare, il D.Lgs. 271/99 fornisce indicazioni circa “l’Adeguamento della normativa sulla sicurezza e salute dei lavoratori marittimi a bordo delle navi mercantili e da pesca nazionali, a norma della legge 31 dicembre 1998 N. 485”, mentre il D.Lgs. n.298 /1999, rappresenta l’attuazione della direttiva 93/103/CE relativa alle prescrizioni minime di sicurezza e di salute per il lavoro a bordo delle navi da pesca. Ambedue i decreti sono stati emanati per trasmutare i principi e le regole dettate dal D.Lgs. N. 626/94 alle particolari esigenze dei mezzi di trasporto marittimi e dei pescherecci.

Nel 2008, in attuazione della delega contenuta della legge 123/2007,  è stato emanato il D.Lgs. n. 81 che si applica a tutti i settori di attività, privati e pubblici, e a tutte le tipologie di rischio. Analogamente al precedente D.Lgs. 626/94 anche il nuovo testo unico demanda alla successiva regolamentazione tramite appositi decreti attuativi per l’armonizzazione di quanto in esso contenuto con le particolari esigenze di alcuni settori lavorativi. Ad oggi tali decreti non sono stati ancora emanati e pertanto trovano applicazione le disposizioni attuative dell’articolo 1, comma 2,, del D.Lgs. 626/94, nonché le disposizioni del D.Lgs. 271/99, il D.Lgs. 272/99 e D.Lgs. 298/99.